Quando Intervenire

Le motivazioni che portano a considerare una mastoplastica possono essere molteplici: da un’esigenza estetica — un seno percepito come troppo piccolo, svuotato, cadente o asimmetrico — a ragioni funzionali, come nel caso di un seno eccessivamente voluminoso che provoca dolori alla schiena, fino a necessità psicologiche e ricostruttive, come nel caso di interventi post-oncologici.

Dopo un’attenta valutazione anamnestica, la Dott.ssa Jlenia Lonigro accompagna ogni paziente nella scelta dell’intervento più adatto, costruendo un percorso personalizzato orientato a ottenere risultati armonici, proporzionati e in linea con l’identità corporea della persona.

Post-0peratorio

Il decorso post-operatorio varia in base al tipo di mastoplastica eseguita e alla risposta individuale della paziente. In generale, è necessario indossare un reggiseno contenitivo per almeno 4 settimane per sostenere i tessuti e ridurre il gonfiore.

Nei primi giorni possono essere presenti indolenzimento, gonfiore o senso di tensione al petto, normalmente gestibili con terapia analgesica. I punti di sutura vengono rimossi, se non riassorbibili, entro 7-14 giorni. La ripresa delle normali attività avviene generalmente entro 2-3 settimane, mentre per l’attività sportiva è consigliabile attendere circa 4-6 settimane.

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Tipologie di intervento:

La mastoplastica additiva è l’intervento chirurgico che consente di aumentare il volume del seno attraverso l’inserimento di protesi mammarie. È indicata per pazienti che desiderano un seno più pieno, proporzionato alla propria figura, o che hanno riscontrato una perdita di volume dovuta a dimagrimenti, gravidanze o allattamento.

Le protesi possono variare per forma (anatomica o rotonda), dimensioni e materiali, e vengono selezionate attentamente in fase pre-operatoria, tenendo conto della costituzione fisica della paziente e del risultato desiderato.

In alcuni casi, come in presenza di petto escavato o asimmetrie marcate, l’intervento può essere associato a un lipofilling, ovvero l’infiltrazione di grasso autologo per migliorare la resa estetica e la naturalezza del risultato.

La mastoplastica riduttiva permette di ridurre il volume del seno, migliorandone al contempo la forma e la simmetria. È una procedura particolarmente indicata quando un seno molto abbondante crea fastidi fisici — dolori cervicali, dorsali o problemi posturali — o disagi psicologici.

Durante l’intervento vengono rimossi in modo mirato tessuto adiposo, ghiandolare e cutaneo, rimodellando il seno per ottenere un profilo più proporzionato e sostenuto. A seconda dei casi, si interviene anche per rialzare l’areola e migliorare la simmetria complessiva.

La mastoplastica correttiva interviene in caso di asimmetrie, malformazioni congenite o risultati insoddisfacenti da interventi precedenti. Si tratta di una procedura altamente personalizzata, che può prevedere l’utilizzo combinato di diverse tecniche chirurgiche — come riduzione, lifting o inserimento di protesi — per correggere le dismorfie e migliorare l’estetica del seno.

L’approccio chirurgico viene definito caso per caso, sulla base di un’analisi morfologica approfondita e in stretta collaborazione con la paziente.

La mastoplastica ricostruttiva è un intervento volto a ricostruire il seno in seguito a una mastectomia, parziale o totale, dovuta a patologie oncologiche. È una procedura delicata e altamente specializzata, che mira a ripristinare l’integrità fisica ed emotiva della paziente.

A seconda delle caratteristiche individuali e del quadro clinico, la ricostruzione può essere effettuata mediante l’inserimento di protesi mammarie, l’utilizzo di tessuti autologhi, o una combinazione di entrambe le tecniche.

La mastopessi è un intervento di lifting del seno, indicato quando i tessuti mammari risultano svuotati o rilassati, anche in assenza di eccessivo volume. L’obiettivo è rialzare e rassodare il seno, restituendogli una forma più armonica e naturale.

Spesso richiesta dopo gravidanze, allattamenti o importanti dimagrimenti, la mastopessi può essere eseguita da sola o in combinazione con protesi, nel caso in cui si desideri anche un aumento del volume oltre al rimodellamento.

La correzione dell’areola può essere eseguita in modo indipendente o in associazione agli interventi di mastoplastica, per migliorarne forma, dimensione o posizione. Si tratta di un intervento mirato e mini-invasivo, utile nei casi di areole molto grandi, asimmetriche o cadenti.